“Between Dreams and Reality
lies Invention”

David Gollins

 

 

 

Nel 1991 fonda La Scultura di Andrea Roggi, dove realizza interamente le proprie opere

e grazie all’aiuto dei suoi assistenti riesce a creare sculture ricche di dettagli e di grandi dimensioni.

Il bronzo è infatti il suo materiale, con il rito della fusione a cera persa riesce a trasformare i modelli di argilla in sculture.

Lo studio in cui l’artista lavora è un tutt’uno con il parco dove vengono esposte le opere storiche, una parete separa  gli spazi dell’esposizione dai luoghi deputati della creazione: vasti piani di lavoro, forni di cottura, ripiani affastellati di figure ai vari stadi di lavorazione, strumenti di ogni tipo in un disordine solo all’apparenza casuale, statue monumentali che dal giardino vegliano come custodi sul lavoro del loro autore.
Chi passa dal Parco della Creatività può trovare lo scultore impegnato a fermare nell’argilla un’intuizione, ad inseguire nella forma la perfezione. Sono tre, quattro, forse cinque le sculture di prova che separano l’idea dal risultato finale, dal raggiungimento della forma definitiva, perfetta. Quella che oltre a rimanere creta sarà anche tradotta nel bronzo.